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Ciascuna navata laterale è separata da quella centrale da cinque archi, dei quali due più piccoli alle estremità, sorretti da colonne; tra le vele degli archi, nella navata centrale, si affacciano immagini degli Evangelisti e di quattro Dottori della Chiesa, realizzati dal pittore Baldassarre Verazzi nel 1843, arricchite nel 1932 da elementi decorativi dipinti da Riccardo Borghi. La parte descritta è la più antica, quella che conserva alcuni elementi dell'edificio cinquecentesco, ovvero il prezioso soffitto, i due muri laterali di raccordo tra il soffitto e gli archi della navata centrale, dove appena si intravedono, nell'intonaco rosa, i segni delle antiche finestre fatte aprire da san Carlo e poi richiuse, l'arco trionfale sopra il portone, la parete interna all'attuale facciata. Percorsa tutta la navata, si accede alla parte novecentesca della chiesa.
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