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La figura del santo domina l'intero quadro, passando gradualmente dalle tonalità più scure della parte inferiore a quelle più chiare della parte superiore, in un movimento quasi elicoidale verso l'alto, accentuato dalle linee curve del corpo avvolto dal saio marrone; le pieghe della veste segnano la posizione della gamba sinistra inginocchiata su una roccia, mentre la gamba destra, leggermente piegata, scivola lateralmente al sasso ed il piede nudo si appoggia con la punta delle dita sul terreno completamente buio. Anche il cordone, che con doppio giro cinge i fianchi di san Francesco, scende morbidamente lungo la veste e si appoggia inarcandosi sul suolo; un rosario di legno è appeso sul fianco destro e a fatica si distingue dalla veste dello stesso colore. Il busto, appena spinto all'indietro, fuoriesce dall'oscurità che caratterizza tutta la parte inferiore del quadro e le braccia aperte, occupando in orizzontale l'intera larghezza del quadro, accentuano il movimento della figura ed esaltano il senso dello spazio. Il cappuccio del saio avvolge morbidamente il collo del santo ed il viso, illuminato dalla luce proveniente dall'alto, su uno sfondo caldo che gioca sulle tonalità del giallo e dell'arancione, appare in tutta la sua intensa espressività: gli occhi rovesciati verso l'alto e completamente illuminati, gli zigomi accentuati dal gioco delle ombre, il mento affilato segnato da una barba corta e poco folta, le labbra ben disegnate conferiscono al volto una capacità comunicativa intensa. Dall'immagine emerge la spiritualità di Francesco che si offre a Dio e pare di leggere nel suo sguardo e nelle sue mani aperte, segnate dalle stigmate, la frase di una delle sue semplici ma intense preghiere “ O Signore, fa' di me uno strumento della tua Pace…”. In alto, nell'angolo a destra, nel cielo pervaso di luce, appaiono le teste di due angeli che si guardano; nell'angolo opposto, in basso a sinistra, nell'area oscura, un francescano, ritratto di profilo, inginocchiato ai piedi del santo, legge una preghiera sulle pagine di un libro. Francesco, con le sue braccia spalancate, in posizione centrale, appare il tramite tra la terra e il Cielo, e ritornano alla mente ancora le parole della preghiera “…Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce”.
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