Chiesa di san Lorenzo

Della struttura architettonica dell'antica chiesa di Gurone (seconda metà del 1400) oggi è rimasto solo il campanile: infatti l'edificio, testimone per secoli della storia dei Guronesi, è stato abbattuto, senza riconoscenza e senza pietà, nell'anno 1975.
L'oratorio, sorto, per volontà della nobile famiglia Odescalchi, nell'area oggi diventata sagrato della chiesa moderna, anch'essa dedicata al martire san Lorenzo, è stato sotto la cura della parrocchia di Bizzozero, tranne in un breve periodo tra il 1568 e il 1569, quando è passato alle dipendenze della parrocchia di Malnate, fino al 1747, anno in cui il cardinale Pozzobonelli ha istituito la parrocchia autonoma di Gurone.
Al 1755, anno della visita del cardinale Pozzobonelli, risale la descrizione più dettagliata della chiesa: l'altare maggiore era in parte in pietra, in parte in legno, su questo era posta la statua della Beata Vergine Immacolata; vi erano due cappelle, una dedicata a san Donato e l'altra dedicata alla Beata Vergine; nel pavimento si trovavano numerose sepolture.
Un secolo dopo l'arcivescovo Romilli ha rilevato la necessità di
ampliare la chiesa, ormai insufficiente a contenere i fedeli; la chiesa, a conclusione dei lavori, ha assunto l'aspetto che è rimasto nel ricordo degli anziani del paese.