Chiesa di san Martino

Di fianco all'altare si erge la statua in terracotta di san Paolo realizzata nel 1991 da Paolo Borghi e così descritta dallo stesso autore: “Ho rappresentato il mio san Paolo in piedi nell'atto di camminare: egli non sta, egli viaggia; soltanto il martirio ferma san Paolo.
Un grande drappeggio avvolge la sua forte figura ed un libro emerge dal groviglio delle pieghe. Il suo sguardo sembra portare ancora i segni della ‘folgorazione'. Attraversato dalla visione scopre la propria cecità e incontra nel Cristo la luce. Egli ormai guarda lontano, camminerà fino alla morte, portando ovunque la ‘Parola'.
Motivando metaforicamente alcuni elementi che caratterizzano la scultura, vedo nella massa del drappeggio un'allusione all'abbondanza morale e sapienziale di cui san Paolo era gravido e il libro, tenuto con forza, ne diventa la sintesi simbolica”.
L'artista ha realizzato la scultura usando un composto refrattario con argille francesi che in cottura hanno acquistato colorazioni calde e dorate; la grande plasticità del composto gli ha permesso di sfruttare al meglio la sua manualità e di modellare con assoluta sicurezza. Il risultato è straordinario per l'effetto coloristico che ‘la terra' ha acquistato con la cottura.