Chiesa di san Martino

Dalla relazione finale dell'intervento di restauro eseguito da Lorenzo Pietro Pini sulla scultura lignea policroma Cristo Crocifisso con Angeli:
“Al termine dei lavori di restauro del Crocifisso con angeli della chiesa di san Martino, è stato possibile trarre una serie di conclusioni riguardanti la vita dell'opera.
Il suo valore artistico è senza dubbio dato dalla pregevole fattura, dalla gradevole realizzazione dell'intaglio, dalle tecniche e dai materiali utilizzati, in particolare nella realizzazione del Cristo.
È difficile far risalire la datazione del gruppo scultoreo ad un arco di anni ben definito.
Due potrebbero essere le ipotesi: la prima collocherebbe l'opera alla fine del Cinquecento, quando fu dato ordine da san Carlo Borromeo, nella sua prima visita pastorale avvenuta nel 1574, di collocare un Crocifisso ligneo al di sopra dell'arco absidale; la seconda nei primi anni del Seicento, datazione rilevabile da una semplice analisi stilistica e della materia.
Qualora il gruppo scultoreo fosse attribuito al periodo cinquecentesco, si dovrebbe escludere la sua realizzazione nel nostro territorio, spostando le sue origini in Italia centrale dove le correnti artistiche e stilistiche precorrevano i tempi.
Siamo in grado, comunque, a conclusione del restauro, di elencare quanti e quali siano stati gli interventi effettuati in passato e legati alla sua manutenzione, spesso collegati ad una serie di opere eseguite all'interno della chiesa.
Il primo risalirebbe agli inizi dell'Ottocento, quando, nel quarantuno, venne sostituito l'altare maggiore e risistemata la copertura del tetto.