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Nella chiesa vi sono decorazioni affrescate datate 1681, probabile periodo di costruzione dell'edificio. La Chiesa di Sant'Anna, che i fratelli Alberto e Carlo De Luis hanno comprato, insieme alle abitazioni attigue, circa venticinque anni fa dalla famiglia Cattaneo, all'atto dell'acquisto si presentava, soprattutto internamente, in stato di degrado: il soffitto aveva un intonaco molto danneggiato con tracce di infiltrazioni d'acqua piovana, le pareti erano scrostate, del pavimento originario, antico cotto lombardo, permanevano solo frammenti, mancava l'arredo e non c'era più traccia del prezioso armadio seicentesco della sagrestia. Erano sopravvissuti all'abbandono totale la pala e il crocifisso seicenteschi, l'altare, due quadri della via Crucis, di cui si ignora la data, le due piccole balaustre. I nuovi proprietari hanno provveduto alla ristrutturazione dell'edificio: è stato tolto completamente l'intonaco dal soffitto per riportare a vista i mattoni, in seguito leggermente sabbiati, sono state ripulite e ridipinte le pareti prive di affreschi, è stato rivestito il pavimento con mattonelle in cotto lombardo, sono state aggiunte delle panche, la più antica riporta la scritta “1837 Giuseppe- Ant.° ^ e ^ felicissimo Cattaneo”. Sull'altare sono stati posti il tabernacolo, probabilmente seicentesco, il leggio ottocentesco e, accanto all'antico crocifisso, due candelabri.
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